Il Napoli, lo scudetto e la Testarossa

Dopo più di trent’anni, il Napoli è Campione d’Italia per la terza volta nella sua storia. Tante cose sono cambiate dall’ultimo scudetto, nel mondo del calcio e non solo.

Nella stagione 1986-1987, a guidare il trionfo della squadra partenopea era stato un argentino dal sangue caliente e dalla testa ancora più calda, che in poco tempo sarebbe diventato l’emblema di un’intera città e l’icona calcistica per eccellenza.

Tornando ai giorni nostri, uno dei principali artefici della stagione stellare del Napoli è stato un ragazzetto georgiano dall’aria tranquilla e dal temperamento vincente sul campo di gioco. Quale sarà il bonus di Kvaratshkelia per aver portato la sua squadra sul tetto d’Italia?

La Testarossa nera

Maradona aveva le idee chiare in merito a questo, e le comunicò in maniera precisa all’allora presidente Corrado Ferlaino: una Ferrari Testarossa nera come garanzia per lo scudetto.

Il resto è storia, o meglio leggenda: parola data equivale a promessa fatta e Diego ebbe la sua agognata Ferrari da 300.000 dollari. “Si vive una volta sola, chissenefrega!” – è stato probabilmente questo il pensiero di Ferlaino mentre strappava un assegno di 130.000 dollari extra per la verniciatura nera lucida.

Quello del campione argentino è stato uno dei tre esemplari a uscire dalla fabbrica del Cavallino in quel colore, assieme al modello di Sylvester Stallone e a quello di Michael Jackson.

La dirigenza della squadra pensa a un oggetto commemorativo, qualcosa di versatile ed economico che senza troppe pretese, possa essere regalato alle persone che hanno reso possibile questo sogno.

La Testarossa Forza Napoli

Il 10 maggio 1987, con una partita di anticipo, il Napoli diventa Campione d’Italia chiudendo davanti alla Juventus e all’Inter. È il primo scudetto partenopeo, un traguardo importantissimo che viene celebrato dai tifosi napoletani sparsi in tutto il Mondo.

In che modo rendere omaggio a un momento così speciale? La dirigenza della squadra pensa a un oggetto commemorativo, qualcosa di versatile ed economico che senza troppe pretese, possa essere regalato alle persone che hanno reso possibile questo sogno.

Si opta per un modellino: in quell’anno la Bburago, punto di riferimento nella produzione di automodelli nostrani, vanta la presenza in catalogo di parecchie riproduzioni di vetture italiane. Complice il clamore che la Testarossa di Maradona aveva suscitato nella città di Napoli, la scelta ricade su questa iconica Ferrari, ottimamente riprodotta in scala dalla casa di Burago di Molgora, che aveva sempre avuto un occhio di riguardo nella realizzazione dei modelli del Cavallino.

Il colore scelto non è però il nero, ma l’azzurro della Società Sportiva Calcio. Il risultato è ben riuscito: sulla vernice vengono applicate due decalcomanie celebrative: una scritta dorata “Napoli Campione d’Italia” messa sul cofano e lo scudetto 1986-1987 in bella mostra sul tetto. Anche la scatola viene personalizzata con l’aggiunta dello scudetto e della scritta “Forza Napoli!” sia nella parte esterna, che in quella interna. La Testarossa Forza Napoli viene realizzata sia nella scala 1/24, che nella più semplice 1/43.

Così come quella di Maradona, anche dietro a queste Testarossa si nasconde un alone di mistero. L’opinione degli esperti si divide fra chi sostiene che i modelli erano messi a disposizione del solo entourage della SSC Napoli e chi invece afferma che fossero regolarmente disponibili nei negozi di giocattoli sparsi per la Campania.

Una cosa è certa: indipendentemente dalle dimensioni, entrambe le riproduzioni sono oggi ambitissime, sia dai collezionisti di automodelli, sia da quelli di cimeli del Napoli calcio. Complice il loro grado di rarità, le quotazioni sono particolarmente elevate, anche se una stima attendibile non è possibile, proprio a causa della natura esclusiva che li contraddistingue.

Trovare un esemplare completo di scatola dedicata è molto difficile e chi ce l’ha se lo tiene stretto. Se ne cercate uno, non vi resta che armarvi di tanta pazienza, con la consapevolezza che l’attesa vi sarà utile per mettere i soldi da parte per l’acquisto. Non fatevi prendere dalla foga! Così come qualsiasi oggetto del desiderio, anche questi modellini sono stati oggetto di contraffazioni e repliche più o meno riuscite, considerato anche l’enorme numero di Testarossa convenzionali vendute dalla Bburago e ancora oggi facilmente reperibili nei mercatini e sulle bancarelle di tutta Italia.

Un’interessante iniziativa contemporanea è quella del marchio Laudoracing Models, che in questi giorni ha proposto una simpatica Fiat 126 Personal 4 dipinta con i colori del Napoli, con tanto di scritte commemorative e bandiera da stadio. Il modello, realizzato in resina in scala 1/18 è preordinabile dal sito e sarà disponibile a settembre a un costo di 109,90 euro. La tiratura è limitata a 1926 pezzi; fateci un pensierino prima che sia troppo tardi!

Di Alessandro Giurelli