I promozionali da concessionario del Gruppo Fiat:
Seconda parte
La prima parte dell’articolo dedicato ai modelli promozionali del Gruppo Fiat si è concentrata sugli Anni Ottanta. Riprendiamo la storia spostando il focus sul decennio successivo, caratterizzato da un abbandono pressoché totale delle miniature da concessionario in scala 1/24 in favore della più compatta 1/43.
La Fiat Tipo
Ci troviamo, quindi, negli anni Anni Novanta: la Tipo, ultima nata in casa Fiat, ha appena vinto il premio Auto dell’Anno e la Bburago, ormai libera dalla concorrenza dei rivali storici – sia Polistil che Mebetoys sono in procinto di cessare la loro attività – coglie la palla al balzo riproducendo il modello nella scala 1/24 e 1/43.
È proprio quest’ultima a comparire nelle concessionarie. Questa volta non si tratta di un promozionale per il lancio della vettura, ma di una brillante trovata di marketing per aumentare l’affluenza negli autosaloni. Nel 1991 la Fiat, in collaborazione con Topolino, indice il concorso “Natale Bimbi”. Le regole per partecipare sono semplici: sono ammessi tutti i bambini con età inferiore a dodici anni a cui viene chiesto di realizzare un disegno della Tipo e portarlo alla più vicina succursale del gruppo torinese. Si tratta di un’occasione per liberare la fantasia e la creatività dei più piccoli, che in cambio della loro “opera” ricevono subito un regalo a piacimento fra uno dei modellini Bburago – la scelta di colore è fra il rosso, il bianco, il blu e il grigio – oppure una musicassetta con dei jingle natalizi e canzoncine pubblicitarie.
I disegni vengono quindi esposti nei concessionari, dove possono essere votati dal pubblico. In palio per quelli che ottengono i punteggi più alti ci sono dieci Fiat Tipo, dieci viaggi a Disneyworld e più di mille abbonamenti a Topolino. Altre dieci Tipo vengono estratte a sorte fra i votanti, in modo da stimolare l’affluenza negli autosaloni.
La Tipo Bburago “Natale Bimbi” si differenzia dal modello standard per l’assenza di adesivi sulla carrozzeria e per il box dedicato, rosso con le scritte specifiche, le barrette Fiat e il logo del concorso: un triangolo con l’immagine della vettura stilizzata con Babbo Natale alla guida.
Si tratta di un modello non molto comune, ma è possibile reperirlo senza particolari difficoltà. La quotazione per un esemplare scatolato è all’incirca di 20-25 euro; gli esemplari di colore grigio e blu sono piuttosto difficili da trovare e la loro valutazione è più elevata, ma comunque inferiore ai 40 euro.
La Fiat Cinquecento
La Cinquecento è stata la vettura che ha inaugurato il nuovo logo ristilizzato della casa torinese. Per questo modello vengono commissionate alla Bburago due versioni promozionali in scala 1/43, che si differenziano tra di loro unicamente per le scatole: la prima è caratterizzata da una grafica articolata, che riprende la cartina topografica di una non precisata città italiana; la seconda è basata sul classico box grigio e rosso che contraddistingue le Bburago della prima metà del decennio, su cui viene aggiunto un logo con il nome della vettura, sia in numeri che a caratteri.
In entrambi i casi, le miniature vengono proposte in un’ampia gamma di colori – caratteristica che viene mantenuta anche nella versione da negozio – senza adesivi sulla carrozzeria. La prima versione di box è meno diffusa della seconda, ma la quotazione resta la stessa. Essendo stato un modello di larga diffusione, è possibile acquistarlo oggi per una cifra variabile fra i 15 e i 20 euro.
La Cinquecento Bburago 1/43 è stata utilizzata anche internamente alla Fiat come gadget omaggiato ad alcuni dirigenti del Gruppo torinese. In questo caso la riproduzione è avvitata su una basetta in legno con incisa la scritta del modello e il logo a barre della casa automobilistica in sovraimpressione. Non si tratta, quindi, di un promozionale da concessionario e data la natura estremamente limitata del pezzo, una quotazione attendibile non è possibile.
Quello Bburago non è, in realtà, il primo promozionale della Cinquecento. Esiste infatti una ben più rara riproduzione di Carlo Brianza – uno dei modellisti italiani più celebri – realizzata appositamente per la presentazione della vettura alla stampa mondiale, avvenuta a Roma nel dicembre del 1991.
Il cofanetto, limitato a 1000 pezzi, è composto dalla miniatura in scala 1/43 inserita all’interno di una semisfera trasparente sulla cui base è incollata una targhetta in metallo con il numero di serie. Sotto alla basetta, è presente anche un certificato di garanzia e autenticità. L’elegante box con la scritta che riprende il logo Cinquecento completa l’insieme, conferendo esclusività e prestigio al set.
Il modello non è precisissimo, soprattutto nella riproduzione dei fari anteriori, ma è comunque di livello superiore rispetto a quello Bburago e presenta diverse caratteristiche notevoli, come i tergicristalli fotoincisi o le gemme laterali riportate in plastica. Molto fedeli le ruote, con i caratteristici copricerchi. Trattandosi della primissima riproduzione della Cinquecento, lo stemma Fiat sul cofano è ancora quello grande (verrà ridotto a partire dal 1993).
I 1000 esemplari sono stati realizzati in diversi colori, tutti verniciati con le tinte originali della casa torinese. La difficile reperibilità del cofanetto, lo rendono uno dei pezzi più ambiti per i collezionisti e per questo motivo la quotazione è di almeno 50 euro per un set completo di tutto.
Infine, un’ultima curiosità: esiste un altro promozionale della Cinquecento. Si tratta di una piccola riproduzione in plastica, che veniva regalata insieme a Topolino in occasione del lancio della vettura. In questo caso i colori disponibili erano il rosso e l’azzurro.
La Fiat Punto
Innovativa, iconica, rivoluzionaria: la Punto è stata in assoluto una delle vetture più importanti per la Fiat. Tre sono stati i modellini promozionali distribuiti nei concessionari, tutti commissionati a Bburago. Anche in questo caso, le uniche differenze riguardano la scatola, dal momento che le miniature 1/43 sono in tutto e per tutto uguali a quelle distribuite normalmente nei negozi.
Il primo modello – realizzato per la presentazione della vettura – è caratterizzato da un box bianco e celeste con le barrette Fiat, la scritta “Torino effetto Punto” e il profilo stilizzato della vettura; il secondo è una versione semplificata del primo, dal momento che la scatola perde la scritta che lo caratterizzava; il terzo presenta invece una confezione blu, grigia, rossa e gialla con i loghi del modello, oltre a quelli della casa torinese.
Anche in questo caso, prosegue la collaborazione con Topolino; viene realizzata, sempre da Bburago, una scatola dedicata dalla forma più schiacciata su cui viene impressa la scritta “La Fiat Punto per i lettori di Topolino”. Il modellino viene allegato al fumetto come gadget e non è destinato agli autosaloni.
La gamma colori di questi promozionali è molto vasta, proprio come quella del modello reale. Non ci sono differenze rispetto alle tinte disponibili sulle versioni standard. Assenti gli adesivi sulla carrozzeria.
La versione con box “Torino Effetto Punto” è probabilmente la meno comune; non ci sono, tuttavia, significative differenze di prezzo fra i modelli. Una quotazione in linea è di circa 15-20 euro per un esemplare boxato.
La Fiat Bravo
La Bravo è stata l’ultima Fiat degli Anni Novanta a essere riprodotta da Bburago in una versione promozionale per gli autosaloni. Anche in questo caso la scala adottata è la 1/43 e le uniche differenze rispetto alla controparte da negozio sono relative al box. Esistono due varianti di scatola: la prima ricorda quello della Punto, ma lo schema cromatico è leggermente diverso, con il bianco al posto del grigio. La seconda è invece bianca e blu con i loghi Fiat e la scritta “Bravo” argentata.
I colori sono vari e sono gli stessi disponibili anche per la controparte da negozio. Non ci sono adesivi applicati sulla carrozzeria. La quotazione è in linea con quella degli altri modellini 1/43 già citati.
L’Alfa 156
La collaborazione tra l’azienda di Burago di Molgora e il gruppo torinese si interrompe poco prima del Duemila, con la variante promozionale di una delle più azzeccate realizzazioni 1/43 del marchio: l’Alfa 156.
Il box della versione per i concessionari si distingue da quello standard per uno schema colori più accattivante: il bianco e il rosso sono impreziositi dalle scritte del modello riportate in argento. Nel complesso, la confezione appare elegante e sportiva allo stesso tempo, proprio come la macchina reale.
Oltre alla tradizionale versione stradale, la 156 è stata riprodotta da Bburago anche nella variante turismo, caratterizzata da una livrea speciale Selènia e uno spoiler inedito che non è presente sul modello da negozio.
Pure in questo caso la quotazione si aggira intorno ai 10-15 euro per un esemplare perfetto; qualcosa in più si può aggiungere per la versione da corsa.
Siamo arrivati alla fine del decennio e al tramonto di un’epoca. Gli autosaloni di oggi sono funzionali e iperconnessi, ma privi dell’anima che un tempo li rendeva speciali. Niente più brochure da sfogliare né modellini da ammirare: solo schermi e configuratori digitali. E in tutta questa tecnologia, a volte, si sente la mancanza del fruscio di un depliant che si apre o di un sogno in miniatura da tenere fra le mani.
Si ringraziano Roberto Plazzi e Francesco Bernardi per alcune delle foto presenti nell’articolo.
Di Alessandro Giurelli















